09-08-2026, 00:16:26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-08-2026, 00:39:26 da un_ottico1965.)
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![[Immagine: lPLaR1V.jpeg]](https://i.imgur.com/lPLaR1V.jpeg)
Gli anni ’90 furono caratteristici per molti aspetti: moda, musica e stili di vita si distinsero totalmente dalla decade degli anni ottanta, ormai giunta alla fine.
Anche nel mondo dei videogiochi ci furono dei cambiamenti epocali, come ad esempio l’introduzione delle ambientazioni in 3D.
A beneficiarne furono proprio gli sparatutto che conobbero una vera e propria età d’oro!
Giochi come Wolfenstein 3D, Catacomb 3D, Hexen, Doom, nacquero per offrire al giocatore esperienze in prima persona contro orde di nemici in ambientazioni poco rassicuranti.
Tra questi degno di nota e senza dubbio Quake (uscito nel 1996), che portò delle migliorie basandosi sulle tecnologie e gameplay, del suo predecessore Doom (1993).
Anch’esso sviluppato dalla id Software, il motore grafico di Quake offriva un rendering 3D completo in tempo reale con oggetti, ambientazioni e nemici completamente poligonali.
Anche nei deathmatch multiplayer ha colmato delle lacune aggiungendo varie opzioni di gioco e offrendo al pubblico un processo di matching fra giocatori, molto più semplice e affidabile.
Nonostante i plausi dalla critica, lo sviluppo di Quake è stato abbastanza martoriato, causa differenze creative e per una mancanza di leadership.
Purtroppo molti del team di sviluppo lasciarono l’azienda compreso il co-fondatore John Romero (il papà di Doom).
Tuttavia uscirono altri sequel di Quake, non lineari e indipendenti tra loro che variano per ambientazione e trama.
![[Immagine: qOVVqNf.png]](https://i.imgur.com/qOVVqNf.png)
![[Immagine: fcOyDMH.png]](https://i.imgur.com/fcOyDMH.png)
![[Immagine: j4s0BG0.png]](https://i.imgur.com/j4s0BG0.png)

